Dalla Nuova Zelanda…Rugby, Tatoo e Haka

Rugby Nuova Zelanda

Un viaggio in Nuova Zelanda non può prescindere dalla curiosità e dal desiderio di conoscere le tradizioni del popolo indigeno dei Maori che vive nel nord dell’isola, in Polinesia. Ricordate quello strano modo di salutarsi, sfiorandosi ripetutamente il naso? Non è solo il saluto degli eschimesi, ma è anche il modo di darsi il benvenuto di queste tribù che sono molto numerose in Nuova Zelanda, tanto da rappresentare il 14% della popolazione. Come ogni popolo, anche i Maori hanno tradizioni particolari, che possono apparirci bizzarre, ma sono parte integrante della loro civiltà. Gli appassionati di rugby avranno probabilmente visto in tv uno strano rito messo in scena dalla squadra nazionale neozelandese degli All Blacks. Si tratta della danza tipica dei Maori, denominata Haka. Non si tratta solo di un ballo guerresco, nonostante le mosse arrembanti e l’uso di armi, ma di una danza generalmente praticata per salutare l’arrivo di qualcuno nei villaggi. Gli All Blacks di solito prediligono quella denominata “Ka Mate”. Mentre i giocatori di rugby praticano il rito in abbigliamento sportivo, nei villaggi Maori la danza si svolge a torso nudo, con le tipiche gonnelline di paglia, copricapo simbolici e lance impugnate. Tutti i Maori, poi, sono tatuati, altra tradizione locale imprescindibile. L’applicazione di un tatuaggio rappresenta il passaggio dall’infanzia all’età adulta e ogni simbolo impresso nella pelle sta a significare un preciso avvenimento nella vita di ciascuno. Gli uomini sono tatuati sul cranio, su tutto il viso e possono farsi coprire anche la schiena, anche perché un tattoo maori è praticamente infinito e viene ampliato nel corso dell’esistenza di ognuno con elementi simbolici rappresentativi di fatti salienti. Le donne sono generalmente tatuate nella parte bassa del viso, sotto le labbra, sul mento o sulla fronte e la simbologia di questo disegno è l’amore che le lega indissolubilmente al loro compagno guerriero. Tutti i tatuaggi sono realizzati da maestri che utilizzano l’awheto, l’estratto di un fungo particolare e si dividono, a grandi linee, in Enata ed Etua: i primi sono rappresentativi di uno stato sociale, di parentele e delle origini; i secondi hanno carattere spirituale o religioso. I tatuaggi Maori più complessi, che tracciano la genealogia, si chiamano Tā moko: sono ottenuti moltiplicando i koru, che sono le classiche spirali che rappresentano le foglie di una pianta tipica dell’isola. Se avete in programma un viaggio in Nuova Zelanda e amate i tatuaggi, sappiate che sarà difficilissimo farsi tatuare in loco ed è vietato richiedere un moko perché la simbologia è a solo uso e consumo del popolo locale. Potrete optare per la categoria dei kirituhi, quella non riservata ai guerrieri delle tribù. Perché non pensate a un piccolo delfino, simbolo di gioia, a un geco che indica la rigenerazione o a una manta che rappresenta la libertà? buy cialis shoppers drug mart where can i buy cialis

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