Le Perle della Polinesia

Polinesia

La Polinesia, un territorio ricco di bellezze paesaggistiche mozzafiato, è famosa anche per essere la patria delle celebri perle nere. Apprezzate da tutte le donne, in ogni tempo e in ogni angolo del mondo, le perle nere sono una varietà unica al mondo, che, per svilupparsi, necessita di un ambiente lagunare cristallino e incontaminato, come quello offerto dalla Polinesia Francese. Le perle nere sono molto rare perché prodotte esclusivamente da una qualità di ostrica presente nel Pacifico, dalla quale ha avuto origine, in Polinesia, la coltivazione delle perle varietà Pinctada Margaritifera.
Nonostante il loro nome, le perle nere esistono in differenti tonalità e sfumature, che possono abbracciare dal blu al viola melanzana, dal grigio al verde e anche al rosa molto tenue. La loro coltivazione avviene all’interno di ceste posizionate sui fondali della laguna polinesiana e il loro sviluppo è dovuto all’introduzione di un corpo estraneo all’interno del mollusco, che può essere anche semplicemente un granello di sabbia. L’ostrica infatti, per difendersi dall’intruso, lo avvolge con numerosi strati di madreperla, con un processo che dura circa 5 o 6 anni e che si conclude appunto con la creazione della perla. Essendo prodotte da ostriche particolarmente delicate, che spesso muoiono prima di riuscire a terminare il lungo processo che porta alla formazione della perla, le perle nere sono particolarmente rare, ambite e anche costose.
Le più grandi coltivazioni di queste perle, definite Farm Perlier, si trovano attualmente nell’arcipelago delle Gambier, nelle Tuamotù e in alcune isole della Società, come Tahaa, Huahine e Raiatea.
Chi decide di acquistare una perla nera deve pensare ad una corretta conservazione per evitare che la bellezza di questo prezioso dono della natura diminuisca con il trascorrere del tempo. Per una corretta conservazione, le perle necessitano di un certo grado di umidità, pertanto bisognerà evitare un’eccessiva disidratazione provocata ad esempio dalla permanenza troppo prolungata all’interno di tessuti in cotone. Inoltre le perle non sopportano le temperature troppo elevate, che superano i 100°C, e vanno per questo conservate lontane da eventuali fonti di calore.
Coloro che sono interessati all’origine e allo sviluppo della perla nera saranno sicuramente affascinati dal Museo della Perla presente sull’isola di Tahiti, che ripercorre la storia millenaria di questo desideratissimo gioiello, proponendo anche numerosi approfondimenti sulle tecniche di lavorazione e di coltivazione.